Confondere TD17, TD18 e TD19 è l'errore più frequente. Ricorda: TD17 per servizi, TD18 per beni UE, TD19 per beni/servizi extra-UE.
Utilizzare il tasso di cambio della data errata. Il tasso corretto è quello del giorno dell'operazione (data fattura), non della data di emissione dell'autofattura.
Omettere l'identificativo fiscale del fornitore estero o inserire un codice Paese errato. Verificare sempre il codice ISO del Paese e il numero di partita IVA.
Emettere l'autofattura oltre il 15° giorno del mese successivo alla ricezione della fattura. Impostare promemoria automatici per rispettare le scadenze.
Indicare un codice Natura IVA non appropriato. Ad esempio, usare N6.9 invece di N6.1 per il reverse charge estero.
Registrare l'autofattura solo nel registro acquisti dimenticando il registro vendite (o viceversa). La doppia annotazione è obbligatoria.
Errori nella struttura XML che causano lo scarto da parte del SDI. Utilizzare un software validato per la generazione del file.
Automatizza le autofatture TD17, TD18 e TD19. Carica un ZIP, il sistema fa tutto il resto.
Prova gratis per 1 mese →1° mese gratuito. Nessuna carta richiesta. Automatizza le tue autofatture in 30 secondi.
Inizia gratis →La soluzione definitiva per automatizzare la gestione delle fatture estere e la trasmissione al Sistema di Interscambio italiano.